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18 Luglio Domenica 2021

Visita guidata presso il giardino botanico delle Alpi Orientali del monte Faverghera  in Nevegal  BL

Alla scoperta delle piante officinali delle prealpi bellunesi.

Appuntamento ore 09,20 presso parcheggio ristorante Caserà in Nevegal Belluno

Si raccomanda la puntualità… vedi mappa sotto.

GIARDINO BOTANICO ALPINO DELLE ALPI ORIENTALI

Riserva Integrale di Monte Faverghera – Nevegal – Belluno

Superficie 14 ettari   –   Altitudine min 1400 m   –   Altitudine max 1600 m

Il Giardino Botanico Alpino

All’interno della Riserva Naturale Integrata del Monte Faverghera si trova il Giardino Botanico delle Alpi Orientali ‘F. Caldart’  ideato e realizzato dal naturalista bellunese, Francesco Caldart, dall’inizio degli anni ’50 fino.  

La vegetazione spontanea della Riserva è costituita da praterie dislocate lungo i dossi sommitali, da arbusteti con prevalenza di salici lungo gli avvallamenti, da vegetazione su roccia in cui predominano gli arbusti nani; la parte bassa della Riserva è invece occupata da un bosco misto, in gran parte di origine artificiale, in cui sopravvivono ancora sporadicamente residui dell’originario bosco di Faggio.

La dominanza dello scopo didattico di questo giardino è sottolineata dall’ampia  varietà degli ambienti che si riscontrano all’interno della Riserva, in parte costruiti artificialmente, offre un’ampia panoramica delle diverse associazioni vegetali presenti lungo l’arco alpino orientale.

Sono  presenti piante della boscaglia subalpina, delle paludi e sorgenti alpine, dei popolamenti di torbiera (drosera e Pingiucola alpina), dei pascoli e delle praterie alpine, dei ghiaioni e macerati, delle vallette nivali e delle rupi calcaree e silicee.  Sono inoltre rappresentate le principali comunità licheniche di ambiente alpino.

L’impostazione didattica iniziale del giardino, costituita da  aiuole, in cui venivano coltivate le specie botaniche e con specie arboree aliene, fu progressivamente sostituita (dagli anni 80) da una nuova visione floristica diffusa in cui le specie “locali” si trovano nel loro ambiente naturale e non “chiuse” all’interno d’aiuole artificiali, più evidente percorsi 1 e 3.

Il nuovo indirizzo preso dal Giardino fu quello di rappresentare la flora delle Alpi Orientali mediante un approccio più corrispondente alla realtà delle prealpi,  proponendo ai visitatori la collezione delle piante  organizzata secondo ambienti ben distinti sul piano ecologico.

Negli ultimi anni le direttive sulla conservazione della Natura si sono ulteriormente evolute e pertanto nel Giardino Botanico sono in corso alcune modifiche gestionali che nel loro insieme hanno la finalità di valorizzare maggiormente gli aspetti naturali della Riserva Integrale e di incentivare la ricerca scientifica anche mediante l’intensificazione dei rapporti con il mondo universitario.

I giardini botanici alpini sono strutture che nel tempo hanno ampliato le proprie funzioni conservative  (musei all’aperto) prestandosi via via ad un utilizzo differenziato sia per scopi scientifici che didattico-divulgativi. La caratteristica di “flora-diffusa” mette questo giardino botanico in una posizione comparativa, con il giardino botanico alpino del Cansiglio, ottimale nella quale ogn’uno dei due giardini riafferma nella sua specificità la sua importanza, difatti noi come Centro ricerca Piante officinali di Belluno consigliamo e portiamo i nostri amici e corsisti prima nel giardino del Cansiglio e dopo circa una ventina di giorni in quello delle Alpi orientali, con enorme soddisfazione dei partecipanti.