Visite Tematiche al Giardino Botanico Alpino del Cansiglio

Giornate temariche: Ftoterapia – Santa Hildegard Von Bingen – Le piante Magiche e della Morte

 

Noi non dobbiamo mai dimenticare che ogni giardino rappresenta   un “nostro sogno” o un archetipo mentre non rappreenta mai la natura.

in  alcuni casi il giardino rappresentazione il Paradiso terrestre… la Gerusalemme celeste, non a caso nella visione moderna i giardini sono traboccanti di fiori mentre la natura non è sempre in fiore.

Cansiglio

Abbiamo rubato le piante in ogni angolo della terra per averle vicino a noi, nel nostro giardino ideale sempre in fiore..come un Paradiso terrestre.

Nel 1543 nascono  i giardini dei semplici con lo scopo di insegnare all’università il riconoscimento delle piante officinali i quali si trasformeranno in poco tempo in giardini botanici perdendo il loro scopo didattico e curativo. 

Gli ultimi arrivati sono i giardini botanici alpini i quali rappresentano la vegetazione alpina del luogo dove si trova il giardino,  ricreando ambienti dove vengono messe a dimora le piante con scopo didattico e di conservazione delle specie. Ovviamente questi giardini sono quelli che preferiamo.

NOTA IMPORTANTE: tutti i giardini compresi quelli alpini si “rifiutano” di mettere in evidenza le attività curative delle piante visto la grande influenza e potere delle Multinazionali del farmaco sulle nostre università.

Le piante officinali…non sono solo piante ma sono storia e cultura.

Vi proponiamo tre visite Tematiche presso il giardino Botanico del Cansiglio  

 14 agosto Domenica 2022

Fitoterapia scientifica per la cura delle Malattie

Appuntamento ore 09,50 presso il giardino Botanico del Cansiglio

L’obiettivo di questo incontro è fare un pò di chiarezza sul corretto uso delle piante officinali le quali sono entità viventi che producono i “metaboliti secondari” i quali svolgono attività farmacologica.

Quindi nessuna “strana energia”, nessuna anima vibrante, ma sola sapiente ed evolutiva chimica organica che parla lo stesso linguaggio della nostra chimica animale.

Il macrocosmo ed il microcosmo parlano lo stesso linguaggio.

Quindi parleremo di piante elettive per i vari organi e patologie. Sottolineando la differenza tra attività farmacologica ed indicazioni terapeutiche e mettendo in evidenza il ruolo delle piante organo bersaglio.

SOLO LA SCIENZA CI PUO’ INSEGNARE L’USO DELLE PIANTE OFFICINALI.

Visite guidate giardini botanici
Torbiera acida con drosera rotundifolia

28 agosto Domenica 2022  

Le piante nella tradizione

di Santa Hildegard von Bingen

Appuntamento ore 09,50 presso il giardino Botanico del Cansiglio.

L’importanza di Hildegard per l’utilizzo delle piante officinali è fondamentale per noi sapiens moderni,  perchè ci da l’occasione per comprendere come gli antichi vedevano e interpretavano la realtà basandosi sui 4 elementi di Empedocle ed i 4 umori di Ippocrate riaffermando la separazione tra il macrocosmo simbolo di perfezzione ed il microcosmo simbolo dell’imperfezione e dell’umana incapacità di essere.

In lei si manifesta la medicina greco-romana  ed il V° elemento che per Galeno era il Pneuma o spirito vitale, mentre per lei è

VIRIDITAS

viriditas significava «vigore, freschezza, vivacità giovanile».In quanto derivato da viridis, indica il colore VERDE, e quindi tutto ciò che ad esso è idealmente collegato in termini di crescita vitale, forza e vigore. Viriditas come energia che  cura e guarisce.  Viriditas è l’energia verdicizzante che noi dobbiamo recuperare per poter ritornare in salute.

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Verde vigore vitale, pienezza di vita, verde   –   Vitale, l’essere verdi, la forza verde…Viriditas

Questa forza primordiale che permea ogni cosa, che fa sì che tutto cresca. Una forza che permea ogni cosa che popola

la terra…nel corpo e nell’anima delle persone.  Nello spirito, nella volontà, nella ragione, nei sensi e nella fertilità.

Viriditas è la forza Terapeutica 

11 settembre  Domenica 2022

Storie e leggende delle  Piante Magiche                       

Appuntamento ore 09,50 presso il giardino Botanico del Cansiglio                         

Le piante viste dal punto etnografico nell’uso popolare.

Le piante usate nella tradizione come piante di buon auspicio o di difesa contro il “male” e le avversità della vita.

LA MORTE E’ SEMPRE UN DRAMMA INCOMRENSIBILE  e gli antichi, non potendo comprendere totalmente la vita umana e quindi dovevano darsi delle motivazioni plausibili di comprensione degli eventi  ed ecco il significato magico delle piante e del lutto.

Il Mal-occhio…. è legato all’altissima mortalità infantile… e pertanto per una comunità era incomprensibili accettare tutto questo… ma se la motivazione era il “mal-occhio” ossia lo sguardo di una donna senza figli e non più fertile…la comunità comprendeva e poteva metabolizzare il lutto.

In questa realtà umana anche la presenza e l’uso delle piante velenose svolge un ruolo fondamentale a livello di comunità… per chi, come noi tutti, sono figli di Caino.

Le piante della morte e quindi figlie di Thanatos e di Chera… perchè anche la morte non è sempre uguale… esiste una morte al maschile ed una al femminile.

Si raccomanda la puntualità.

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