Perché a volte i bambini si addormentano con difficoltà?

Aumentare o stimolare le difese immunitarie
5 Settembre, 2020

Il sonno è un bisogno fondamentale per tutti ma per i bambini può molte volte essere problematico… perché il loro nuovo arrivo in questo mondo ha bisogno di un adattamento progressivo che  può avere delle difficoltà.

Quindi sta a noi aiutarlo tenendo conto:

  1. ambiente sereno
  2. ambiente privo di fattori chimici ed elettromagnetici
  3. alimentazione
  4. stress

Man mano che il bambino cresce, cambiano i suoi bisogni e le possibili problematiche nella fase di addormentamento.

Verso i  6 mesi, inizia la capacità visiva di riconoscimento degli estranei e di nuovi ambienti… tutto questo può rende più difficile adattarsi alle novità e separarsi dall’adulto.

L’insonnia dei bambini non deve essere vista e vissuta come un problema di addormentamento ma come e soprattutto del benessere emotivo del bambino durante tutto il giorno.

 

Discorso a parte si deve fare nei bambini allergici e nati da genitori allergici dove le problematiche del sistema nervoso e dell’addormentamento possono trovare la loro origine nelle intolleranze ed in uno svezzamento troppo precoce.

Come intervenire:

  1. controllare l’alimentazione
  2. controllare l’ambiente e la stanza del bambino
  3. evitare latte in polvere o di origine animale
  4. evitare uno svezzamento precoce (richiedi scheda tecnica).

La fitoterapia intesa come l’arte scientifica di usare i principi curativi delle piante ci può essere di grande aiuto usando gli estratti da pianta feresca in fitocomposizione sinergica con il seguente protocollo:

Fitopreparato composto TILIA Mater 

x gocce in  poca acqua : PRIMA dei tre pasti

(le gocce andranno a  peso corporeo: chiamaterci)        

Questo fitocomposto di quattro estratti dinamizzati di piante e gemme fresche, stimola in profondità il sistema nervoso “parasimpatico” che è il sistema della quiete, tranquillità, della buona digestione e del buon sonno ristoratore.                                   In poche parole noi non punteremo tanto nel “farlo dormire” ma nell’aiutare l’organismo del bambino  ad entrare in equilibrio armonico con se stesso e l’ambiente che lo circonda.

 

Drammaticamente la visione “ufficiale” sia dell’alimentazione del bambino sia dello svezzamento è prettamente “Americana anglosassone”… ma noi italiani, per nostra immensa fortuna siamo mediterranei e quindi figli della GRANDE e millenaria cultura greco-romana-araba-ebraica… quindi… biologicamente, enzimaticamente e culturamente ben diversa.

Per ulteriori informazioni chiamateci al 366 4595 970

o scrivete a:  scuoladinaturopatiahermete@gmail.com

 

 

 

A destra non è la dieta di un muratore o di un operaio che lavora in fonderia…ma la dieta applicata negli asili del Veneto

 Bambini e sistema nervoso – Anche l’alimentazione contribuisce

Quanto la disattenzione e superficialità dell’alimentazione può influenzare il sistema nervoso dei bambini.

Vittorio Alberti e Dott.ssa Silvia Nogarol Naturopati

Chiaramente non è facile esporre in poche parole la complessità dell’evoluzione fisica e cognitiva del bambino, nel rapporto tra l’alimentazione e le variazioni del sistema nervoso che ne conseguono.

“I dati forniti dal Ministero della Salute appaiono a dir poco allarmanti: sono circa trentamila gli adolescenti che nel nostro Paese assumono farmaci antidepressivi mentre sette bambini su mille soffrono di sindrome da iperattività (difficile da diagnosticare però…. e allora vai con il crescente numero di queste diagnosi…)”.   

Ogni bambino ed ogni famiglia è una storia assestante, ma com’è ovvio quando noi cambiamo prospettiva ed abbiamo una visione d’insieme alcuni fattori comuni a tutti i paesi “occidentali” saltano all’evidenza e sicuramente l’uso di un’alimentazione ormai irrazionale e consumistica ne assume un ruolo fondamentale.

Genitori e Cibo

Pensiamo che ormai sia ampiamente assodato che il compito di un genitore sia quello di  “far crescere” i propri figli e quando parliamo di far crescere non intendiamo solamente dal punto di vista fisico ma in modo particolare come entità pensanti e coscienti.

In questo progetto di genitorialità, il lato educativo parte dalla nascita e dallo svezzamento per evolversi fino alla completa maturazione di coloro che chiamiamo nostri figli.

L’amore è un meccanismo meraviglioso, o come ha scritto Dante l’amor che move il sole e l’altre stelle (Paradiso XXXIII,145) ciò non toglie che dietro questo profondo sentimento non si possono nascondere errori e disattenzioni che possano minare la salute e la crescita dei bambini.

La bellezza di un cucciolo d’umano ci porta naturalmente ed in tutti i modi a coccolarlo in una danza empatica inarrestabile…però c’è un però.

Questo amore deve sempre essere cosciente e degno di noi e pur amando i nostri figli dobbiamo sempre ed in ogni caso ricordarci della loro età e di cosa gli stiamo dando da mangiare.

Svezzamento a quattro mesi in un bambino senza denti e con una saliva priva di ptialina?

Cibi ricchi di zuccheri? Caramelle? Bibite? Cibi raffinati?

Se alimentazione indica l’accrescimento, mangiare deriva dal latino “manducare” che significa semplicemente mettere in bocca, ma cosa facciamo mettere in bocca ai nostri figli?

“Negli Stati Uniti ad oltre undici milioni di bambini vengono somministrati quotidianamente anfetamine o psicofarmaci allo scopo di tentare di risolverne i disagi. Nelle scuole italiane, sono stati recentemente avviati programmi di screening di massa per individuare i bambini sofferenti di problemi di carattere psicologico. Se tuo figlio perde le cose, è disattento a scuola, interrompe spesso gli insegnanti od è aggressivo coi compagni di classe, non è detto che sia malato. Prima di sottoporlo ad una cura dagli esiti incerti e dagli effetti collaterali potenzialmente distruttivi, raccogli informazioni complete sul nostro portale, oppure contatta il nostro Comitato per ricevere a casa una pubblicazione gratuita. Spesso un bambino ha solo necessità di essere ascoltato con attenzione. Non etichettare tuo figlio. Ascoltalo!”

Come già sottolineato il problema è sempre più grave e complesso, perché i bambini prima di essere dei “cuccioli” sono delle persone che vivono in una società difficile, piena di conflitti, interessi economici e speculazione.

La sanità

Ciò che noi definiamo sanità od ancor meglio sanità pubblica, dovrebbe “fare di tutto” per prevenire le disposizioni e predisposizioni alle malattie ed in ogni caso prontamente sanare… invece la sanità è a norma di legge un’Azienda Sanitaria dove il bilancio economico riveste una priorità assoluta e prioritaria a scapito dei servizi forniti ai cittadini.

Scuola…ma che scuola?

La scuola dovrebbe formare i cittadini del futuro, quindi ci dovrebbe dare la speranza che i nostri figli saranno più bravi e più sani di noi genitori.

Com’è evidente ad ogni pranzo è inserita una proteina (carne, prosciutto, uova,  bastoncini di pesce…) pasta bianca, gnocchi ecc.

Una dieta che un adulto, con molte difficoltà potrebbe affrontare quotidianamente pagandone gravissime conseguenze.

Una dietra molto inquinante, troppo ricca di proteine, molto acidificante, con cibi ad alto Indice Glicemico e cibo spazzatura… per fortuna è stata fatta dall’Ulss.

ETICCHETTE “La verità Nascosta”

Sai distinguere la provenienza di un prodotto? Comprendi le sigle degli additivi? Riconosci i grassi e gli zuccheri nascosti?

Quando noi dobbiamo acquistare un prodotto per noi e  la nostra famiglia fermiamici un attimo a leggere le etichette e troveremo delle belle sorprese.

Fermatevi nel frigo “verticale” dove sono in esposizione i formaggi ed i salumi già tagliati e confezionati ed avremo molte sorprese…pochi saranno i formaggi composti solo di latte, caglio e sale mentre tutti gli altri avranno coloranti, antiossidanti ecc. ecc.

Ma tutto questo consa c’entra con la serata fatta e con il sistema nervoso dei bambini?

Iperattività, nervosismo, ansia, depressione deficit d’attenzione sono legati a doppio fino con l’alimentazione.

 Iniziamo questo viaggio negli alimenti:

ZUCCHERI

Il termine zuccheri è un termine generico ed improprio che troppe volte viene confuso con zucchero inteso come saccarosio (disaccaride).

Dal punto di vista chimico, i glucidi sono composti da carbonio, idrogeno, e ossigeno, e sono costituiti da una o più unità di base (molecole) definite monosaccaridi, le quali possono unirsi tra loro e formare i disaccaridi (unione di due).

Zuccheri semplici o Monosaccaridi a mono-molecola: vengono facilmente assimilati e subito bruciati dall’organismo  e sono: fruttosio – lattosio – galattosio.

Zuccheri disaccaridi a doppia molecola: saccarosio – maltosio – lattosio = hanno bisogno di un enzima specifico per la digestione, presentano un Indice Glicemico molto alto e nel caso del lattosio la sua digestione è complessa per la naturale riduzione da parte del nostro organismo della lattasi, enzima preposto per la sua digestione (lattosio è un allergizzante).

Zuccheri polisaccaridi o molecole multiple e molto complesse: sono i più interessanti come fornitori di energia anche se necessitano d’una accurata scelta  a seconda dell’indice glicemico.

L’Indice glicemico o IG (di un alimento indica la velocità con cui aumenta la glicemia in seguito all’assunzione di un quantitativo dell’alimento contenente 50 g di carboidrati: viene ottenuto misurando l’andamento dell’innalzamento della glicemia dal momento dell’ingestione a due re dopo. Pertanto per avere efficienza  bisogna evitare i cibi ad Alto indice glicemico che mi determinano un innalzamento repentino della glicemia  con un seguente veloce caduta della disponibilità del glucosio  ematico, stimolando velocemente

INDUSTRIA DEL DOLCE

L’utilizzo del saccarosio (zucchero) maltosio, glucosio ecc. da parte dell’industri ha come unico scopo aumentare le vendite e creare dei consumatori dipendenti dallo zucchero.

Lo zucchero (saccarosio) viene aggiunto per tre motivi:

  1. il saccorosio e similari vengono aggiunti in piccole dosi perché armonizza ed esaltano il sapore dei biscotti, “dolci” ecc.
  2. il saccarosio viene aggiunto agli alimenti, anche ad alimenti insospettabili come salse, sottoglio, prodotti da forno, prodotti precotti, verdure e legumi in scatola, prodotti preconfezionati perché il saccarosio & C. rende buono o da sapore anche a cibo pessimo. Esempio: se noi prendiamo un cucchiaio di segatura e ci aggiungiamo 2 cucchiai di zucchero…anche la segatura sarà buonissima. Se noi prendiamo una salsa di pomodoro andata a male ed acida…ci aggiungiamo dello zucchero e diventerà buona (per alcuni almeno)
  3. il saccarosio & C. entra nel circolo della dopamina e della ricompensa creando una vera tossicodipendenza da zucchero.

Scoperto il circuito nervoso dei golosi, ossia la struttura del cervello che spinge a mangiare in modo irrefrenabile tutto cio’ che è dolce e ricco di zuccheri.

E’ stato individuato nei topi e potrebbe essere la chiave per combattere nell’uomo molte patologie che sono legate ai regimi alimentari e nella fattispecie all’assunzione di zuccheri nell’organismo, come diabete e obesità. Lo indica la ricerca pubblicata sulla rivista Cell e coordinato da Kay Tye, del Massachusetts Institute of Technology (Mit). Lo studio, dimostra per la precisione l’esistenza di un circuito neurale collegato al sistema cerebrale della ricompensa, che controlla in modo specifico il consumo compulsivo di zucchero, senza però impedire l’alimentazione necessaria a sopravvivere. L’impulso a mangiare in modo compulsivo e’ un tipo di comportamento con cui si cerca una ricompensa e che ha meccanismi simili a quelli della dipendenza dalla droga. I ricercatori hanno ipotizzato che ci sia un ‘sentiero’ neurale che collega le due regioni del cervello coinvolte nei comportamenti legati alla ricompensa (l’ipotalamo laterale e l’area tegmentale ventrale). Per verificare l’ipotesi hanno attivato artificialmente questo sentiero neurale nel cervello dei topi, che nel frattempo venivano ben nutriti. Erano cioe’ messi in condizione di mangiare per un tempo piu’ lungo, liberi di attraversare piu’ volte una porta da cui ricevevano zucchero come ricompensa e che superavano senza esitare anche quando attraversarla significava ricevere scosse elettriche alle zampe. Inibendo invece lo stesso sentiero neurale, si riduceva la ricerca compulsiva dello zucchero, ma non il consumo di cibo nei topi affamati. Il che suggerisce l’ipotesi che a controllare l’alimentazione negli animali affamati siano circuiti neurali differenti. Secondo Tye, e’ plausibile che i circuiti del cervello si siano evoluti per spingerci ad abbuffarci in momenti di scarsita’ di cibo. ”Nella nostra societa’ il cibo non manca, ma – spiega Tye – non ci siamo ancora adattati ad un mondo dove c’e’ sovrabbondanza di zuccheri. Questi circuiti, che ci spingono a riempirci di dolci, stanno diventando un problema per la salute”. Lo studio dunque continuerà così come la sperimentazione sugli animali, per capire quindi successivamente se anche l’assunzione di zuccheri nell’uomo crea una dipendenza e se possa arrivare mai a livelli di assuefazione.

Edulcoranti

Gli edulcoranti sono ingredienti con un potere dolcificante di gran lunga superiore allo zucchero, solitamente tra le 150 e le 600 volte superiore al saccarosio.

Sono sia di origine naturale come lo sorbitolo, il mannitolo, lo xilitolo ecc. ed altri sintetici come: aspartame, la saccarina, la taumatina, il ciclammato, l’acelsulfame K e la neosperidina DC….alcuni dei quali sono sospetti di attività cancerogena.

Il problema degli edulcoranti e che le nostre papille gustative li percepiamo dolci ma non apportano “zuccheri” e quindi nel tempo determineranno un’alterazione delle nostre cellule creando una variazione della “Tolleranza al Glucosio” portandoci verso la Diabete e l’obesità. PS: la Stevia è un edulcorante.

Zuccheri e Sistema Nervoso.

L’eccesso di zucchero può renderci irritabili, agitati e aggressivi, perché crea acidificazione sottraendo

Magnesio alle ossa ed ai muscoli.

Pertanto con una maggiore facilità d’attivare il sistema ortosimpatico (ansia, nervosismo, insonnia…).

Ossa e denti più fragili

Perché inducendo una situazione di acidosi obbligando il corpo a «rubare” il carbonato di calcio delle ossa.

Questo processo indebolisce in modo impressionante le ossa, la crescita del bambino provocando l’osteoporosi, carie…

Difese Immunitarie

Lo zucchero inibisce la capacità di difesa:

  1. dei neutrofili (prima linea difensiva)
  2. diminuisce la maturazione e la differenziazione dei linfociti

In conclusione

Le buone abitudini, anche quelle alimentari, si apprendono nell’infanzia. La scuola, in collaborazione con le fami- glie, gli operatori della sanità, la ristorazione scolastica, gli enti di promozione sportiva, ha un ruolo essenziale nel promuoverle. Importante estendere ulteriormente gli stili di vita salutari attraverso progetti scolastici (la scuola che promuove la salute) e altri interventi intersettoriali di salute in tutte le politiche.

In particolare, occorre rendere la scelta salutare più facile   attraverso:

la promozione di buone pratiche presso le amministrazioni locali e scolastiche e le famiglie:

  • rendere accessibili i cortili e i giardini degli enti pubblici
  • realizzare iniziative per andare a scuola a piedi o in bicicletta in  sicurezza
  • non mettere la TV in camera dei bambini
  • non far trascorrere al bambino più di due ore al giorno in attività sedentarie (TV, videogiochi, computer )

il miglioramento della percezione del problema cattiva alimentazione e sedentarietà da parte dei genitori

l’aumento della consapevolezza relativa ai determinanti commerciali della cattiva alimentazione (strategie di marketing industriale di cibi e snack spazzatura e bevande zuccherate)

la riduzione delle disuguaglianze sociali per garantire a tutti i bambini buone condizioni di partenza verso una vita sana in una società giusta e sostenibile.

Caffeina

La caffeina (1,3,7-trimetilxantina) è un alcaloide presente in molti frutti, foglie e semi di molte piante.
Ovviamente nessun genitore darebbe una tazza di caffè ad un bambino di 2 o 5 anni…

Ma siete sicuri che nessun genitore dà della caffeina aio propri figli rendendoli nervosi?

Le piante ricche di caffeina sono caffè, cacao e , ma non si deve dimenticare che gli alimenti contenenti caffeina sono anche altri, seppur poco conosciuti nel nostro Paese; stiamo parlando di mate, guaranà e noci di cola. Il filo conduttore di questi alimenti è proprio la caffeina: questa sostanza agisce sempre allo stesso modo, e questo vale per tutti gli alimenti nervini, anche se può essere modulata positivamente o negativamente dal fitocomplesso.

La caffeina in modo particolare nei bambini  può provocare anche con piccole quantità i seguenti sintomi: 

(indichiamo come dose massima 45 mg al giorno per un bambino :

Tazza di Tè o bibita                      40/50 mg.

Tazza cioccolata                            20/40 mg

Tavoletta cioccolato                          50 mg.

Cola                                                       35/40 mg.

Pertanto se un bambino che assume: Una tazza di tè x colazione + una coca cola e mangia ½ barretta di cioccolato avrà introdotto circa: 100 mg. di caffeina

Poi la mamm di di  «Marco» si chiede: perchè Marco è sempre nervoso????

Effetti e controindicazioni della caffeina

Gli alimenti contenenti caffeina si classificano come potenti vasocostrittori: da qui si intuisce come mai la caffeina sia sconsigliata a chi soffre di ipertensione. Considerando poi che la caffeina esercita la sua azione stimolando l’organismo alla veglia, i soggetti che soffrono di insonnia, ansia, nervosismo dovrebbero evitare gli alimenti contenenti caffeina, per non correre il rischio di stare svegli tutta notte. La raccomandazione è valida anche per gli individui affetti da gastrite, ulcera peptica, reflusso gastro-esofageo, aritmie, tachicardia ed osteoporosi.

Il tè

Anche il tè è un alimento nervino; come il caffè, è considerato un componente alimentare non nutritivo.

Nel tè sono contenute diverse categorie di metilxantine: teobromina, teofilline a caffeina. La quantità delle stesse varia in base alla categoria di tè che si considera: infatti il tè nero contiene soprattutto caffeina (2,5 – 5,5% di caffeina nelle foglie), solo in tracce teobromina e teofillina.

Il cacao

Nel cacao la caffeina è presente in quantità nettamente inferiori rispetto a tè e caffè. È bene sapere, però, che il cacao viene considerato un alimento “eccitante” grazie alla presenza di teobromina.

Mate, noce di cola e Guaranà

Mate, noce di cola e guaranà servono per la fabbricazione di alimenti, in particolare bevande: anche in questo caso si parla di alimenti nervini, molto venduti soprattutto in America. Inoltre, mate, noce di cola e guaranà rappresentano la base per alcuni integratori alimentari noti come “ricostituenti e tonici”.
Il matè stimola l’appetito e contiene caffeina in quantità variabili che vanno dallo 0,5 all’1,5%; è bene ricordare che quando si prepara un alimento a base di mate, solo una parte della caffeina viene estratta: la rimanente resta nelle foglie.
Le noci di cola sono usate per la produzione di alimenti stimolanti, grazie alla consistente quantità di caffeina, che raggiunge anche il 5%.

Alcune bevande energetiche, meglio conosciute come energy drink, contengono altissimi livelli di caffeina (anche 320 mg/l), nonostante l’art.15 del DPR 719/1958 stabilisca che nella coca i livelli massimi di caffeina ammessi sono 125 mg/l e 89 mg/l nella pepsi cola. Nella Red Bull e nel Burn Energy drink la caffeina raggiunge i 320 mg/l.

Sarebbe bene non abusare di questi alimenti per evitare spiacevoli effetti collaterali di ipereccitabilità, insonnia, nausea ed irrequietezza.

Il glutammato monosodico    Esalatatore di Sapidità

Il glutammato monosodico è un esaltatore di sapidità che viene addizionato ad altri aromi per evitare di doverli utilizzare ad alte dosi. La capacità aromatizzante del glutammato viene sfruttata dall’industria alimentare per esaltare il sapore di prodotti stoccati, carni, pesce e di alcuni tipi di vegetali.

Qualche anno fa negli Stati Uniti fu condotta una ricerca in cui furono fatte assaggiare ad un gruppo di bambini cosce di pollo fritte trattate con glutammato e non. Ben il 95% dei bambini espresse la propria preferenza per il pollo arricchito con glutammato. In effetti sulla nostra lingua esistono specifici recettori del gusto con spiccata sensibilità verso questa sostanza; la recente scoperta della loro esistenza dimostra in modo insindacabile la presenza di un quinto gusto, oltre al classico quartetto dato da dolce, salato, acido e amaro.

Pertanto il glutammato monosodico rende “più buono” ciò che NON è particolarmente buono.

Leggiamo le etichette di salse, brodo, dadi, ripieno di tortellini e di varia pasta ripiena e troveremo il glutammato nonosodico.

Effetti collaterali  La disputa e gli interessi delle multinazionali sono veramente pesanti visto la sempre maggiore pessima qualità degli alimenti…che necessitano d’una aggiunta di sapore per poter essere apprezzati.

Abitudini: abituarsi a gusti forti e sempre più saporiti cambia la nostra sensibilità portandoci sempre di più verso i sapori da super market e cibo spazzatura, piuttosto che alla capacità di percepire le mille sfumature di gusto e sapore di cibi naturali, sani e preparati dalla grande arte culinaria.

Il glutamato monosodico è sospettato di dare reazioni ed intolleranze e di sollecitare il sistema nervoso, (ansia, nervosismo, insonnia, iperattività) ovviamente le multinazionali e la politica a loro collegate hanno “ben speso” una montagna di denaro per dimostrare che il glutammato monosodico non è pericoloso ma…

Attualmente in Europa l’utilizzo di glutammato monosodico è stato prudentemente vietato nei prodotti alimentari destinati alla prima infanzia.

Tirammina

La tirammina (o, meno correttamente, tiramina) è una ammina derivata dall’amminoacido tirosina, per decarbossilazione ossidativa catalizzata dall’enzima tirosina decarbossilasi

La tiramina stimola la secrezione di catecolamine (dopamina, adrenalina e noradrenalina) ed ha pertanto attività del Sistema ortosimpatico causando ansia, nervosismo, angoscia, insonnia, ipertensione….ecc.

Data la sua incapacità di attraversare la barriera ematoencefalica, è priva di effetti psicoattivi.

La tiramina viene prodotta durante il normale metabolismo della tirosina e si ritrova in svariati alimenti, tra cui vino rosso, formaggi, funghi, lievito, pesce poco fresco e vari tipi di frutta. Origina, in particolare, dai processi di fermentazione e decomposizione operati da alcuni batteri.

La liberazione di noradrenalina dalle vescicole neuronali, favorita dall’ingestione di tiramina, determina vasocostrizione ed aumenta la frequenza cardiaca; ne consegue un sensibile rialzo pressorio, fino alla crisi adrenergica nei casi più gravi. L’esposizione regolare alla tiramina di origine alimentare migliora indirettamente la tollerabilità alla sostanza, riducendo il rilascio di noradrenalina. La scoperta di recettori con elevata affinità per la tiramina a livello del rene e di altri tessuti, lascia presupporre anche un intervento diretto di questa sostanza nel produrre il noto effetto ipertensivo.

  
  
  
  

Nitriti e Nitrati.

I nitriti (E249, E250) e i nitrati (E251, E252) sono sostanze naturalmente presenti negli alimenti animali, vegetali e nell’acqua.

Vengono aggiunti come additivi a insaccati, prosciutti, wurstel, carni in scatola e altri prodotti a base di carne, pesci marinati e a volte anche in prodotti caseari (danno il colore rosa al prosciutto e rosso alla carne).

Tossicità dei nitriti e dei nitrati

I nitriti in ambiente acido (soprattutto nello stomaco) si trasformano in acido nitroso il quale legandosi alle ammine da origine alle nitrosammine, composti dimostratesi  cancerogeni.

Inoltre i nitriti si legano all’emoglobina ossidandola a metaemoglobina, riducendo quindi il trasporto di ossigeno ai tessuti.

Questa circostanza è particolarmente pericolosa per i neonati che assorbono una maggior quantità di nitriti.

Ovviamente i nitriti ed i nitrati sollecitano il sistema nervoso.

Se poi vogliamo  analizzare con più profondità il problema questi composti si trovano anche naturalmente anche nei vegetali dove la loro percentuale dipende molto dai  fertilizzanti impiegati e se sono coltivati in serra (aumentano) e dall’esposizione solare che li fa diminuire. Per questo motivo i vegetali provenienti da colture biologiche contengono una percentuale inferiore di nitrati

Tipi di ortaggi ad alto contenuto di nitrati (da evitare per le emicranie):

lattuga, cavolo rapa, lattuga cappuccina, crescione, bietola da costa, ravanello, rafano, rabarbaro, rapa rossa, spinacio

Tipi di ortaggi medio contenuto di nitrati:

cima di rapa, indivia, finocchio, cavolo riccio, sedano, cavolo bianco, cavolo verza, zucchino.

Tipi di ortaggi a basso contenuto di nitrati:

 

  • melanzana, fagiolino, cavolfiore, broccolo, cicoria, pisello, cetriolo, patata, germogli, carota, peperone, funghi, porro, cavoletto di Bruxelles, cavolo rosso, radice amara, asparago, pomodoro, cipolla.
  • Il Cioccolato, perché contiene betafeniletilamina, sostanza che accresce la produzione di serotonine, un neurotrasmettitore che, se presente in eccesso, va ad agire sulle zone del cervello responsabili del dolore, e perché contiene caffeina (vedi caffeina).
  • Sodio glutammato: contenuto nei dadi da brodo, in molti ripieni di tortellini e ravioli ed in molte salse o sapidatori come il bovis.

    La Frutta come avocado arance fragole banane, prugne.

    Il Vino Rosso, perchè contiene flavonoidi, che favoriscono l’azione delle sostanze tanniniche, responsabili del mal di testa.

ATTENZIONE AL GLLUTINE

Qualsiasi alimento che possa direttamente o indirettamente stimolare una risposta di intolleranza ed allergia inevitabilmente attiva il Sistema nervosa ortosimpatico pertanto riduciamo l’uso degli alimenti contenenti glutine in particulare modo prodotti da “supermarket” che usano cereali modificati.

Istamina

L’istamina è un “mediatore chimico” ampiamente diffusa nell’organismo a livello di cellule coinvolte nelle risposte allergica e Immunitaria.

L’eccessiva liberazione ha un ruolo fondamentale nelle reazioni infiammatorie e nelle variazioni del sistema nervoso.

ISTAMINA – ALIMENTI NON CONSENTITI
Una limitazione generale a lungo termine è sconsigliata. Per la re-introduzione degli alimenti chiedere supporto ad uno specialista.

Alimenti ricchi di istamina

  • Pomodori, crauti, spinaci.
  • Conserve.
  • Ketchup e salsa di soia.
  • Pesce in scatola: conservati, marinati, salati o essiccati (sardine, tonno, sgombro, acciughe, aringhe).
  • Pesce affumicato (aringa, salmone..).
  • Crostacei e frutti di mare.
  • Salsicce, salame, carne secca, prosciutto affumicato, mortadella…
  • Formaggi fermentati e stagionati.
  • Alcolici, vino, birra.
  • Aceto di vino.
  • Lievito.

Alimenti chiamati liberatori di istamina o istamino-liberatori, possono liberare istamina direttamente nel corpo.

  • Cioccolato/cacao.
  • Fragola, banana, ananas, papaya, agrumi (arance, pompelmi…), kiwi, lampone, pera, avocado.
  • Molluschi e crostacei.
  • Noci, nocciole, mandorle e anacardi.
  • Albume d’uovo.
  • Carne di maiale.
  • Caffè.

Conclusioni

Quindi un’alimentazione squilibrata ricca di fattori che stimolano il sistema nervoso non fa altro che “iperstimolare” il sistema nervoso del bambino causando stress ed una situazione di maggiore nervosismo ed ansia.

Buona Alimentazione

Per buona alimentazione si intende un’alimentazione che apporti tutti I nutrienti necessari  e che non utilizzi tutti

quei alimenti che creano danni all’organismo.

Ottimi alimenti

  • Frutta e verdura in stagione a piena a maturazione provenienti da coltivazioni Biologiche = in Varietà
  • Cereali integrali in varietà ed integrali (grano, orzo, avena, segale, mais) da coltivazioni Biologiche = in Varietà (rid. un po’ glutine)
  • Semi oleosi: sesamo, girasole
  • Semi oleosi: nocciole, noci…= Con cautela
  • Legumi fagioli, lenticchie, cicerchia, fave,
  • grano saraceno = in Varietà
  • Oli vegetali rigorosamente spremuti a freddo
  • e Biologici

Ovviamente tutto deve essere rigorosamente BIO

  • Leggere accuratamente le etichette
  • Cercare gli Ingredienti Nascosti

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